domenica 9 giugno 2013

Firma per fermare la delibera di giunta che vuole assegnare a un privato per 18 anni la gestione della illuminazione pubblica di San Bonifacio

La delibera della Giunta di San Bonifacio n° 56 del 2 maggio 2013 parla di un progetto che impegna il comune per 18 (diciotto) anni per un costo di oltre 10 milioni di euro.

Il cittadino ha un dubbio:
Può una decisione del Sindaco e di 4 membri di giunta da lui nominati impegnare la comunità  intera con un vincolo di 6570 giorni, quando mancano circa 300 giorni alla fine del mandato?
Quale diritto di recesso e quale penale eventuale?
Nella delibera sono individuati dei vantaggi economici di 23.500€ annui: con quale sicurezza si possono prevedere oggi i consumi, i costi e le tecnologie dei prossimi 18 anni?
Perché non stipulare contratti che impegnino meno a lungo la cittadinanza?
E’ previsto un canone annuale 500.000€ + IVA per 18 anni.
E un incremento del 2% annuale dal 3° anno di canone.
La delibera decide di basare il bando di gara sulla proposta di AGSM.
Il cittadino ha un dubbio:
Il Comune decide di avviare un bando che ha come base e criterio il contenuto della proposta di un privato proponente e interessato.
La legge consente al privato di proporre un progetto, ma perché poi basare il bando su tale proposta?
La delibera non cita richieste dell’Ufficio Tecnico o studi preventivi fatti dai uffici comunali o terzi incaricati, su cui poi costruire il bando con cui stipulare un tale impegno.
Per verificare il progetto e i numeri contenuti è previsto che possa essere consultato un soggetto esterno prima di indire la gara.
Il cittadino ha un dubbio:
Non esiste un ufficio comunale che ha gestito fino ad oggi le sorti della pubblica illuminazione?
Non è in grado di affrontare tale valutazione?
La delibera indica che il promotore del progetto oltre a gestire la manutenzione degli impianti fornirà tutta l’energia elettrica destinata al progetto.
Il cittadino ha un dubbio:
Un’azienda che commercializza energia e anche esegue manutenzioni non sarà forse avvantaggiata nella gara rispetto ad altre che sono specializzate in manutenzione o specializzate in fornitura elettrica?
Quante aziende sono in grado di offrire energia e manutenzione contemporaneamente?
Non si potrebbe risparmiare di più con due gare diverse una gara per la manutenzione e una gara diversa per la fornitura di energia?
Alla luce di questi dubbi chiediamo l’annullamento della delibera n° 56 del 02/05/2013 per una discussione più approfondita visto l’impegno cui siamo chiamati noi cittadini per 18 anni.

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